La nostra griglia del campionato. Seconda puntata
TERZA FASCIA
Roma, Atalanta, Lazio, Bologna e Fiorentina – il regno di coloro che ambiscono a confermarsi, diventare grandissime o realizzare l’exploit
Roma
Abbiamo ancora tutti negli occhi la meravigliosa cavalcata da libro cuore di Ranieri (e non è un’espressione riduttiva: Sir Claudio ha connotato di un affetto incondizionato proveniente da ogni tifoseria d’Italia la sua ultima – siamo sicuri ?? – intera stagione romanista) che ha vissuto un unico scivolone a Bergamo (in termini di risultato che ha pregiudicato la champions e in termini di polemiche – fortunatamente condensate in quell’unica giornata) e probabilmente il Gasp è la scelta migliore che potesse esserci sul mercato: un tecnico di grandissima esperienza che ha condotto l’Atalanta sul tetto d’Europa ed a contendere in più frangenti (per determinate fasi) lo scudetto alla vincitrice di turno. Ma la Roma rischia di vivere un grande equivoco (e i campanelli sul mercato lanciati dal mister durante il ritiro ne sono un chiaro esempio): credere che possa bastare aggiungere ad un organico di per sè competitivo un tecnico preparato ma (a nostro parere) per nulla disposto a fare da foglia di fico per la società. Il Gasp pretenderà il rispetto delle garanzie tecniche richieste nel momento in cui ha accettato la sfida giallorossa; se le otterrà la Roma e i suoi tifosi potranno vivere una stagione esaltante come poche ed avviare un bellissimo ciclo. In caso contrario, gli spifferi dell’insoddisfazione potrebbero soffiare presto in una piazza che merita tanto ma che da tanto, forse troppo, attende di tornare protagonista.
GRANDE INCOGNITA
Atalanta
La Dea era ormai da anni una grande certezza della serie A: ogni anno sapeva vendere bene ed acquistare ancora meglio mettendo a disposizione di Gasperini il giusto mix di giovani ed esperti semisconosciuti o non ancora affermati ed a fine stagione ci trovavamo a commentare la stagione straordinaria della squadra di Percassi. Ma quella meravigliosa realtà si fondava su due costanti: la proprietà ed il Gasp. Ora ci sarà su quella panchina l’ex allievo Juric, reduce dalla breve e non positiva esperienza giallorossa, con una rosa incompleta che ha soltanto adesso sostituito il bomber Retegui con Krstovic (quando sarà davvero pronto Scamacca?) e che non sa ancora come pianificare il post Lookman (a proposito: pessimo modo quello scelto dal nigeriano per concludere la sua avventura con la Dea).
Confidiamo nelle capacità della proprietà. Il rischio contraccolpo per il cambio della guida tecnica unito alle incertezze del mercato rappresentano variabili fisse negli occhi di tutti; e che possono spaventare e sembrare quasi insormontabili da affrontare tutte insieme. Se i Percassi ci riusciranno realizzeranno l’ennesima impresa, forse quella più difficile.
RISCHIO INCERTEZZA
Lazio
Ecco. Continuando a parlare di incertezze ci troviamo di fronte ad uno degli emblemi del campionato. La Lazio riparte da una campagna acquisti in entrata bloccata per vicende note, ha dovuto superare il primo duro confronto tra Sarri e Lotito sul tema mercato (e forse non solo), sta vivendo la tensione della scelta dei titolari del Sarri bis (chi guiderà l’attacco? Castellanos? Dia?) ed è attraversata dalle incertezze di un non agevole precampionato. Gli uomini di Sarri sapranno superare tutte le difficoltà? Il mister riuscirà a colmare con la sua voglia e le sue capacità le lacune di una rosa non altrimenti migliorabile? Saranno sufficienti gli ultimi minuti di partita del solito intramontabile Pedro? La squadra di Lotito è avvolta da dubbi e incertezze e i tifosi si aggrappano all’orgoglio di una rosa forte e ben guidata ma non sappiamo se tutto ciò sarà sufficiente per raggiungere i traguardi a cui ambiscono i tifosi
AQUILA IN UN TORNADO DI DIFFICOLTÀ
Bologna
I felsinei hanno rappresentato una delle più belle novità degli ultimi anni. Grazie alla sapiente attività del direttore Sartori il Bologna ha saputo superare alla grande i risultati della stagione 2023/24 andando oltre il grande addio di Motta, Calafiori e Zirkzee trovando in Italiano un abile condottiero che ha permesso alla squadra di affrontare con dignità la nuova edizione della champions e di giungere alla vittoria della Coppa Italia (strameritata per il club e per il tecnico andatoci più volte vicino con la viola).
Anche Italiano dovrà sapersi reinventare: superare gli addi di Beukema e Ndoye sperando nella conferma di Orsolini e di un ritorno a pieno regime di Ferguson. Se a ciò si aggiungeranno un Bernardeschi ed un Immobile vecchio stile il club potrà degnamente rappresentare l’Italia in Europa League e confidare in una nuova cavalcata verso l’Europa che conta, continuando un passo alla volta il percorso di crescita in stile Atalanta. Anzi in stile Bologna
PIACEVOLE NOVITÀ CHE ASPIRA ALLA CONTINUITÀ
Fiorentina
Ed eccoci all’ultima delle squadre che sulla carta è destinata a lottare per l’Europa che conta. Il club ha saputo (per ora) resistere alle sirene che volevano allontanare i propri uomini chiave. Anzi. L’arrivo di Dzeko oltre ad essere una valida alternativa potrebbe consentire a Moise Kean di fare il definitivo salto di qualità (cosa che non guasterebbe anche in ottica Nazionale e Gattuso se lo augura) ma ciò che più incuriosisce e il ritorno di mister Pioli dopo la breve parentesi dorata. I viola confidano nelle sue capacità e nella sua voglia di dimostrare di essere l’uomo che ha saputo riportare il Milan al vittoria. Se il mister darà seguito alle aspettative (magari riportando Gudmundsson ai livelli della stagione rossoblu) i tifosi della viola potranno finalmente ambire al posto che meritano nell’elite del calcio italiano. E lo meriterebbe anche il Presidente Commisso. Sperando, ovviamente che l’acquisto di Piccoli sia solo un grande tassello in più e non il segnale della possibile partenza di Kean.
ENTUSIASMO CON PIEDI DI PIOMBO
QUARTA FASCIA
E qui si ferma la nostra analisi. Non per mancanza di voglia (tutt’altro) ma perché non apprezziamo il solito proliferare di griglie in ciclostile che relegherebbero le neopromosse (il Sassuolo dell’eterno Berardi, il Pisa del voglioso Campione del Mondo Gilardino o la Cremonese che punta molto dul trio certezza Baschirotto/Zerbin/Sanabria) alla lotta per la salvezza, al limite accompagnate dalla quart’ultima del campionato precedente.
Perché destinare alla lotta salvezza solo determinati club solo perché provenienti dalla serie cadetta? Anche in questo vorremmo differenziarci. Al contempo non vogliamo non evidenziare i progressi di progetti ambiziosi ed affascinanti come quello del Como che ha saputo trattenere il proprio allenatore convinto dell’ormai nota bontà del progetto tecnico alimentato da una proprietà dalle disponibilità quasi illimitate (ma non per questo le scelte vengono fatte senza oculatezza; anzi).
Come non citare il Torino di Cairo, che ha si perso Milinkovic ma ha messo a disposizione di mister Baroni un attacco che non può essere circoscritto e limitato semplicemente una comoda salvezza (anzi; il pieno rientro di Zapata potrebbe far ergere – finalmente- il Toro al rango di outsider); oppure il Parma del giovanissimo e preparatissimo Cuesta che punta tanto sulla consacrazione di Bernabè a centrocampo e di Pellegrino alla guida dell’attacco. E che dire del solido Genoa guidato dal granitico Viera (occhio a Gronbaek) o della certezza Cagliari (Esposito saprà vincere la sfida a distanza con i fratelli?) oppure delle sempre concrete Udinese e Verona, capaci ogni anno di rinnovare (se non stravolgere in alcuni casi) gli organici vendendo i prezzi pregiati ma conducendo la squadra verso il porto rappresentato da una comoda salvezza come ha dimostrato di esser capace di fare il Lecce (ceduto Krstovic siamo sicuri saprà far esplodere il tanto atteso Camarda).
Siamo giunti al punto.
Si parte. Il campionato più bello del mondo inizia sabato e saremo pronti a viverlo con voi giornata dopo giornata con leggerezza ma anche con occhio critico perché parlare di calcio in Italia è un qualcosa di maledettamente serio e farlo sorridendo, scevri da condizionamenti di sorta, ci consentirà di aprire le nostre vedute ed accettare ogni punto di vista
A cura di U.C.
