BUONUSCITA E TASSAZIONE IRPEF: UNA SENTENZA CHE FA RUMORE, MA NON PER TUTTI.
Con la sentenza n. 340/2025, la Corte di Giustizia Tributaria di Perugia ha accolto il ricorso di un pensionato, dichiarando illegittime le trattenute IRPEF sull’indennità di buonuscita erogata dall’INPS. Una decisione che potrebbe aprire scenari nuovi, ma che va interpretata con attenzione.
Il caso riguarda un ex dipendente del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, che ha contestato la tassazione di una parte del TFR costituita da contributi previdenziali versati durante la carriera. Secondo la difesa, tali somme non rappresentano reddito imponibile, ma risparmio forzoso. I giudici hanno dato ragione al ricorrente, richiamando il principio costituzionale di capacità contributiva (art. 53) e una recente pronuncia della Cassazione (n. 27341/2024), che esclude la tassazione di contributi non percepiti come reddito.
Ma attenzione: questa sentenza riguarda esclusivamente il Trattamento di Fine Rapporto (TFR), applicabile ai lavoratori del settore privato e a specifiche categorie del pubblico impiego. Non coinvolge il Trattamento di Fine Servizio (TFS), previsto per militari, forze dell’ordine e dipendenti pubblici assunti prima del 2001. Il TFS è regolato da normative autonome, con regole di calcolo e tassazione differenti.
Confondere TFR e TFS rischia di generare aspettative infondate e allarmi ingiustificati. Sebbene simili nel nome, i due istituti divergono profondamente nella natura giuridica e negli effetti fiscali.
La Corte ha condannato l’Agenzia delle Entrate al rimborso delle somme indebitamente trattenute, con interessi e rivalutazione monetaria, riconoscendo la complessità e la novità della questione. Un precedente importante, che potrebbe aprire la strada a ulteriori ricorsi, ma che non modifica la normativa vigente sul TFS.
In sintesi: questa sentenza è una vittoria per chi ha subito una tassazione ingiusta sul TFR, ma non riguarda chi percepisce il TFS. Serve chiarezza, competenza e attenzione per distinguere i casi e tutelare davvero i diritti dei lavoratori.
A cura di C.V.
