L’analisi della prima giornata
Finalmente è cominciato il campionato più bello del mondo (anche se a volte alcune partite esprimono uno spettacolo che non giustifica minimamente non solo il costo del biglietto ma nemmeno quello degli abbonamenti pay per view – quale che sia l’operatore o la formula scelta) che sin dalla prima giornata dimostra che i pronostici (non tutti ovviamente) sono fatti quasi sempre per essere smentiti.
Mancano all’appello ancora due partite (Udinese-Verona ed Inter-Torino) ma questa prima giornata ha già dato alcune importanti indicazioni soprattutto in termini “mediatici” con gli allenatori dei vari club che a volte, provando a non caricare di responsabilità i propri giocatori, dimostrano di essere più attenti al mercato ed ai pronostici che riguardano le altre squadre.
Ci sarà da divertirsi:
- Sassuolo Napoli 0-2
La capolista comincia in trasferta (relativamente visto che il Mapei Stadium era per 3/4 azzurro) e si impone senza difficoltà sulla neopromossa Sassuolo. Risultato mai in bilico con i padroni di casa vivi dalle parti di Meret pericolosamente una sola volta con un guizzo di Berardi (bentornato anche da parte del CT Gattuso) ed ai due gol vanno aggiunti anche due legni. Ma la cosa fondamentale per gli uomini di Conte è la sensazione di consapevolezza che la squadra sembra avere. Facile dire merito di KDB ma la presenza del belga sembra portare quel pizzico di atteggiamento internazionale di cui la squadra difertava. Alcuni uomini già sugli scudi (Rrahmani, MC Tominay e Politano su tutti) ma tanti ancora un pò “imballati” o non ancora “dentro gli schemi” (Lucca su tutti ma il ragazzo ha i numeri e saprà imporsi). Il risultato mai in dubbio offre pochi spunti per entrambe le compagini (gli uomini di Grosso forse troppo timorosi ad eccezione di qualche spunto del subentrato Fadera) con la superiorità numerica (rosso a Konè) che ha addirittura permesso al Napoli di amministrare con calma l’ultimo quarto d’ora più recupero e agevolare l’esordio con gli azzurri di Lang e Vergara. Attendiamo la chiusura del mercato e i prossimi impegni per valutare compiutamente il Napoli ma le dichiarazioni pre partita di Oriali (sempre elegante) e post partita di Conte sono un chiaro segnale che la squadra detentrice questa volta lotterà sino alla fine per confermarsi. Va detto che se gli ultimi 3 innesti paventati in questi giorni dovessero arrivare (Juanlu, Elmas ed Hojlund) gli azzurri non potranno nascondersi dietro dichiarazioni di facciata e i tifosi potranno sognare il bis non avvenuto nemmeno ai tempi di Diego.
Migliore in campo: MC Tominay. L’MVP della passata stagione riprende da dove aveva finito con gol su assist di Politano (stavolta di testa e non in mezza rovesciata) e coglie anche una traversa che ancora trema.
- Genoa-Lecce 0-0
Quando parlavamo di partite che non resteranno nella storia (e soprattutto nella nostra memoria) ci riferivamo a match come questi. Le due squadre, magari ancora troppo imballate per i carichi estivi ed in attesa che i rispettivi organici vengano completati entro la chiusura del mercato, sembravano più preoccupate di non perdere che interessate a provare a vincere in un clima più simile a quello degli scontri diretti di fine campionato quando i punti valgono il triplo. Risultato che accontenta comunque più i pugliesi (attendiamo fiduciosi Camarda) che i rossoblu di mister Vieira.
Migliore in campo: Falcone. Se il Lecce esce con un punto da Marassi il merito è del portiere che si conferma una certezza.
- Milan-Cremonese 1-2
Pronti via! Ed ecco subito la prima sorpresa del campionato. Gli uomini di Nicola (quando questo Signore avrà finalmente l’occasione di cimentarsi sulla panchina di una grande invece di dover combattere ogni anno solo per la salvezza?) espugnano San Siro dopo decenni e riportano i rossoneri con i piedi per terra dopo il convincente esordio in Coppa Italia. È vero che mancava Leao ed è anche vero che ai punti il Milan non avrebbe meritato di perdere ma se ti chiami Milan ed esordisci in un San Siro pieno devi fare di più. Ovviamente siamo alla prima e nulla è precluso (il Napoli l’anno scorso aveva fatto anche peggio all’esordio a Verona) e il nostro giudizio ad oggi resta quello della previsione iniziale (Milan tra le prime 4 – a proposito di previsioni in chiave Cremonese non ci dispiace aver “portato fortuna” ai grigiorossi) ma le giustificazioni del mister rossonero non sono sembrate quelle che ci si aspettava da chi è stato richiamato a distanza di anni per riaprire un nuovo ciclo dopo la deludente stagione appena trascorsa. Servirà molto di più (non solo in termini di calciomercato) per raggiungere i traguardi cui giustamente ambisce la società.
Migliore in campo: Baschirotto. L’ex Lecce esordisce da leader a San Siro con la sua nuova squadra e realizza uno dei gol – condito da posa alla Arnold – a cui ci aveva abituato.
- Roma-Bologna 1-0
Si conclude con la vittoria dei giallorossi quello che può essere definito il primo big match del campionato (sulla base dei risultati della scorsa stagione). Un Olimpico gremito ha potuto giustamente godersi la prima prova della Roma del Gasp ed in particolare la prima mezz’ora ha fatto credere che il tecnico allenasse in riva al Tevere da almeno 5 anni. Soltanto a quel punto gli uomini di Italiano hanno dato la sensazione di entrare finalmente nel match (forse influenzati anche dall’infortunio di Immobile: in bocca al lupo Ciro) cogliendo anche un legno. Ci spiace che alla fine il mister dei felsinei si sia concentrato più sul mercato che sulla prova dei suoi (nelle ultime settimane abbiamo letto le polemiche attorno alla possibile partenza di Lucumì -autore dell’errore che ha determinato la partita- e il mister ha l’esperienza sufficiente per valutare se i propri uomini avessero “la spina staccata o meno”). Il Bologna (come ricordato dallo stesso Italiano) non è partito alla grande nemmeno l’anno scorso rivelandosi un diesel che ha saputo raggiungere la vittoria della Coppa Italia. E siamo sicuri che saprà ripartire presto alla grande anche col recupero degli infortunati. I giallorossi, invece, hanno capito che se la società asseconderà le indicazioni del mister potranno tornare alla grande tra le prime quattro del campionato gettando le basi per un nuovo ciclo credibile e magari vincente.
Migliore in campo: Cristante/Konè. La coppia di centrocampisti sta studiando per diventare il fulcro del gioco del Gasp. E sono sulla buona strada.
- Cagliari-Fiorentina 1-1
Pareggio giusto in Sardegna con gli uomini di Pisacane che si fanno preferire per lunghi tratti ma che raggiungono il meritato pareggio soltanto nei minuti di recupero sull’asse ex Napoli Gaetano-Luperto. La viola paga forse le fatiche di coppa e la via della rete non ancora trovata da Kean (dopo l’espulsione in coppa fallisce un’ottima occasione anche oggi). Un punto che non delude e non soddisfa nessuno. Per tutte e due le compagini ancora tanto lavoro da fare.
Migliore in campo: Luperto. Regge l’impatto in difesa ed agguanta il pareggio. Cosa chiedergli di più?
- Como-Lazio 2-0
Non è una sorpresa. Non che ci aspettassimo una vittoria agevole ma avevamo pronosticato un campionato da protagonista dei lariani e possibili difficoltà (soprattutto in avvio) per gli uomini di Sarri. Ma la partita ha detto tanto altro. Il portiere Butez quasi del tutto inoperoso mentre Provedel ha avuto molti grattacapi da dover gestire. Fabregas merita già applausi. Il Como comincia dal punto e dal modo con cui aveva chiuso la stagione 24/25 (ovvero in crescendo) confermando il proprio ruolo di outsider per la corsa per l’Europa. Per Sarri ci sarà tento lavoro da fare e tanto su cui riflettere perché la Lazio è stata messa sotto nettamente.
Migliore in campo: Nicola Paz. Che altro dire? Questo ragazza infiamma il Sinigaglia e continua a regalarci attimi di magia pura. Speriamo (per il Como e per noi osservatori) che nessuno ce lo porti via prima della chiusura del mercato.
- Juventus-Parma 2-0
Netta vittoria dei bianconeri che rischiano un’unica volta sul risultato di zero a zero (miracolos salvataggio di Bremer su Pellegrino) e che si prendono al pari di altri team la testa della classifica. Vittoria senza discussione e Vecchia Signora che conferma i giudizi di inizio stagione: solidità, recupero di Bremer e consacrazione di Yldiz. Se a tutto ciò aggiungi i gol del canadese David i tifosi bianconeri possono tornare a sognare la vittoria che manca da anni (e su questo Tudor in conferenza prepartita potrebbe essere stato profetico). Segna anche Vlahovic in attesa che si definisca la sua posizione. Unico neo il rosso a Cambiaso.
Miglior in campo: Yldiz. Il turco regala lampi accecanti che illuminano la partita. Il suo apporto va oltre i due assist. Pericolo continuo e adrenalina pura al servizio della qualità di base. Predestinato.
- Atalanta-Pisa 1-1
In termini di risultato altra sorpresa di inizio campionato con la Dea che non riesce ad andare oltre il risultato di 1-1 con la neopromossa Pisa. Gli uomini di Gilardino giocano un gara aggressiva e restano compatti per tutti i 90 minuti ed oltre ma va detto che ai punti l’Atalanta avrebbe meritato di vincere. I sogni di Juric si infrangono contro la traversa e l’imprecisione sotto porta ma i suoi giocatori vanno oltre la sensazione di incompiutezza che il precampionato ha lasciato nella mente dei tifosi. Nei giocatori è ancora sin troppo forte il ricordo degli anni gasperiniani e certe trame continuano ad essere portate avanti a memoria. Gli ultimi giorni di mercato potrebbero regalare a Juric i tasselli che mancano per completare la rosa ed affrontare con serenità anche le sfide europee. Per il Gila ottimo in inizio con un pareggio su un campo quasi proibitivo ma il lavoro da fare è ancora tanto.
Migliore in campo: Scamacca. Trova il pareggio con una delle sue tipiche girate e sfiora il gol vittoria frenato solo dalla traversa. Bergamo si augura sia tornato.
A cura di U.C.
