ATTENZIONE AL #PEZZOTTO
Con l’entrata in vigore della Legge n. 93/2023, nota come “legge anti-pezzotto”, l’Italia compie un passo deciso nella lotta alla pirateria online.
La nuova normativa ha introdotto importanti modifiche al quadro sanzionatorio per chi accede o diffonde contenuti audiovisivi in modo illecito, con l’obiettivo di tutelare il diritto d’autore e difendere uno dei comparti economici più rilevanti del Paese.
Tra le principali novità, l’uso di abbonamenti pirata per accedere a pay-tv o siti di streaming illegali non costituisce più reato penale, ma viene ora qualificato come illecito amministrativo.
Per l’utente finale, la sanzione è pari a 154 euro per la prima violazione, con possibile sequestro del materiale. In caso di recidiva o in presenza di un volume rilevante di contenuti illeciti, la multa può salire fino a 5.000 euro.
Per chi diffonde contenuti pirata, le sanzioni restano penali, con la previsione di reclusione da 6 mesi a 3 anni e multe da 2.582 a 15.493 euro.
A oggi, sono 2.266 i soggetti individuati e sanzionati dalla Guardia di Finanza, per un importo complessivo pari a 349.000 euro, con sanzioni individuali di 154 euro e inserimento in una blacklist. La reiterazione del reato può comportare l’aggravamento della sanzione amministrativa fino a 5.000 euro e l’avvio di conseguenze penali.
Questi interventi rappresentano un concreto segnale della volontà di contrastare efficacemente la pirateria digitale.
Difendere il diritto d’autore significa anche tutelare migliaia di lavoratori del settore creativo e sportivo: basti pensare che la pirateria sottrae oltre 300 milioni di euro all’anno al solo sistema calcio italiano.
Grazie alla sinergia tra Agcom, Ministero dell’Economia e delle Finanze, Guardia di Finanza, titolari dei diritti e operatori di telefonia, e con il supporto operativo del sistema #PiracyShield, sono stati bloccati 43.691 siti pirata da febbraio 2024 ad oggi.
Un risultato significativo, che dimostra come le azioni congiunte delle istituzioni e degli operatori del settore possano contribuire a costruire una cultura della legalità e a rafforzare la tutela del lavoro creativo e dell’economia digitale.
A cura di D.S.
